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Nevi, Melanomi e Tumori della pelle

Che cosa è il nevo benigno

I nei (nevi) appaiono come piccole macchie marrone scuro e sono causati dall’accumulo di gruppi di cellule epiteliali (melanociti) che formano il pigmento. I melanociti si trovano su tutto il corpo e sono i responsabili del colore della pelle. In realtà esistono diverse colorazioni dei nevi: rosato, marrone chiaro, marrone scuro o dello stesso colore della pelle. I nei compaiono durante l’infanzia e l’adolescenza e possono cambiare aspetto o sbiadire nel tempo. La forma dei nevi è generalmente tondeggiante e spesso sono leggermente più rialzati rispetto alla cute (nevo verrucoso).

Differenza tra nevo atipico, verrucoso e displastico

I termini atipico, e /o displastico fanno riferimento alle alterazioni della struttura cellulare, non sono visibili alla dermoscopia ma soprattutto all’esame istologico che si esegue una volta asportato il nevo per conferma diagnostica. Un nevo displastico può essere più grande di un neo comune e il suo colore, superficie e bordo possono essere diversi.

Il neo “verrucoso” si presenta solitamente più sporgente sulla superficie cutanea, palpabile e può risultare fastidioso: il colore è mutevole e può assumere una tonalità nera, rossastra o bruna.

Trattamenti più comuni per eliminarlo

Successivamente a un esame istologico, per comprendere lo stato di salute del neo (nevo), i trattamenti più comuni per asportare un neo sono:

  • Diatermocoagulazione/laser terapia oppure nuovamente la chirurgia: per scopi estetici o funzionali
  • Asportazione chirurgica: per scopi medici (atipie strutturali, sospetto di lesione maligna)

 

Quali sono le differenze tra nevi benigni e melanomi

La maggior parte dei nei sono benigni, anche se a volte possono tendere a degenerare e dar luogo a forme tumorali, come il melanoma, che può derivare proprio da un neo nuovo o già esistente. L’esame cutaneo prevede la valutazione del numero di nevi presenti e la distinzione tra lesioni tipiche e atipiche. Per questo motivo è importante effettuare una corretta prevenzione. I melanomi precoci possono essere differenziati dai nevi benigni dalla regola dell’ABCDE, come segue:

  • A come Asimmetria: dividendo il neo a metà con una linea verticale, bisogna verificare se entrambe le parti sono uguali oppure diverse tra loro.
  • B come Bordi: i bordi del neo sono una parte a cui bisogna rivolgere particolare attenzione. Questi possono essere regolari oppure irregolari e frastagliati. In entrambe i casi è sempre consigliato un controllo di uno specialista.
  • C come Colore: i nei dovrebbero conservare il proprio colore sempre. Se così non fosse o sbiadissero, dovrebbe essere un segnale di allerta. Mentre i nei benigni sono solitamente di una singola tonalità di marrone, un melanoma può avere diverse sfumature di marrone o nero. Man mano che cresce, possono apparire anche i colori rosso, bianco o blu.
  • D come Dimensioni: i nei hanno dimensioni in media un diametro di 2-3 millimetri. Meglio approfondire, quindi, se la macchia è piuttosto grande, con un diametro oltre i 6 millimetri specie se tende a crescere
  • E come Evoluzione: se il neo dovesse iniziare a modificarsi, cambiando colore, forma o aspetto, oppure se iniziasse a sollevarsi, è bene rivolgersi al proprio dermatologo.

Un melanoma, che è il tipo più grave di cancro della pelle, può avere origine da un neo preesistente, oppure nascere su una zona di pelle sana. Se il tumore viene scoperto nelle fasi iniziali, cioè prima che le cellule tumorali abbiano iniziato a diffondersi in altre parti dell’organismo, è possibile evitare l’operazione ma, se il melanoma è già in stadio avanzato, risulterebbe più complicato curarlo, poiché le cellule tumorali probabilmente si saranno già diffuse attraverso i vasi sanguigni o il sistema linfatico e hanno dato origine ad altri tumori (metastasi).

Quindi, con la giusta prevenzione, è possibile trovare immediatamente il melanoma, che può essere asportato attraverso una semplice operazione chirurgica. Il melanoma è uno dei tipi di tumore epiteliale più grave, perché negli stadi più avanzati è in grado di diffondersi in altre parti dell’organismo attraverso la formazione di metastasi. Può anche colpire l’occhio (melanoma uveale) o, più raramente, le altre parti dell’organismo in cui si trovano i melanociti come ad esempio apparato digerente.

Melanoma nevomultiplo atipico famigliare: quali sono gli esami per scoprirlo

Quando si parla di melanoma multiplo o famigliare si intende, rispettivamente, la comparsa di più di un melanoma oppure la ricorrenza del melanoma in più parenti nello stesso ramo (materno o paterno) di una famiglia; il tutto sembra favorito da una predisposizione genetica, che può trasmettersi da una generazione a quella successiva.

Il melanoma famigliare è un termine che di solito si riferisce a famiglie in cui due o più parenti di primo grado, come un genitore, un fratello e/o un figlio, hanno un tipo di cancro della pelle chiamato melanoma. Il cancro inizia quando le cellule sane iniziano a cambiare e crescere senza controllo, formando una massa chiamata tumore. Un’accurata visita dermatologica eseguita regolarmente (annuale o semestrale), può aiutare a diagnosticare precocemente il melanoma.

Il melanoma multiplo, invece, è la comparsa di più di un melanoma nella stessa persona: il tutto sembra favorito da una predisposizione genetica.

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Nevi e Melanoma: quando è il caso di chiedere un consulto specialistico

In tutti i casi è importantissimo il consulto medico sullo stato di salute dei nei: è necessario e imprescindibile soprattutto quando un nevo tende a mutare o a modificarsi.

Che cos’è l’epitelioma cutaneo?

L’epitelioma cutaneo è una crescita anormale o un tumore dell’epitelio, lo strato di tessuto (come la pelle o la membrana mucosa) che copre le superfici degli organi e di altre strutture del corpo. Gli epiteliomi possono essere benigni o maligni e ne esistono di vari tipi a seconda del tipo di cellule epiteliali interessate. Gli epiteliomi comuni includono l’epitelioma baso-cellulare (si manifestano principalmente su testa e collo, ma interessa anche tronco, braccia, gambe e meno diffusamente altri distretti corporei come ascelle, seno, palmo delle mani, pianta dei piedi, zona perianale e area genitale) e quello squamo-cellulare (appare sulle aree danneggiate in precedenza da stati cutanei infiammatori, cicatrici o ustioni), due tipi di tumori della pelle che coinvolgono rispettivamente gli strati interni e le cellule esterne squamose della pelle.

La visita dermatologica ha l’obiettivo primario di identificare la natura delle lesioni o dei nei in quanto possono essere benigni oppure maligni. Grazie alla tecnica della dermoscopia, e nei casi dubbi della biopsia, è possibile distinguerli e intervenire in modo corretto e preventivo.

Il trattamento di solito prevede prevede la rimozione chirurgica del tumore e del tessuto interessato attraverso varie tecniche chirurgiche dalla criochirurgia, Laser Co2 e radioterapia.

Per il carcinoma squamo-cellulare invasivo si possono effettuare a seconda dei casi specifici diversi trattamenti tra cui:

  • Chirurgia
  • Carcinoma baso-cellulare (solo se lesioni superficiali):
  • Chemioterapici per uso topico
  • Laser terapia/diatermia

E’ buona norma rivolgersi al proprio dermatologo se si nota uno qualsiasi dei segni del melanoma o uno qualsiasi dei seguenti cambiamenti sulla pelle:

  • quando si tratta di lesione a rapida crescita specie se in viso;
  • se soggetta a sanguinamento specie se spontaneo
  • in tutti i casi in cui il soggetto riferisca cambiamenti di lesioni preesistenti
  • se già asportati precedenti epiteliomi essendo questi tumori legati alla pregressa esposizione solare con conseguente danno epiteliale. Spesso questi tumori insorgono su cute danneggiata da pregresse esposizioni solari quindi a rischio di sviluppare nuovi tumori cutanei

E’ possibile prevenire queste situazioni, attuando alcuni accorgimenti durante la quotidianità:

  • Esporsi al sole in maniera consapevole e con le dovute protezioni: occhiali da sole, cappelli, abiti protettivi
  • Evitare l’esposizione solare nelle ore centrali dalle 11 alle 16, quando i raggi UV sono più forti e diretti
  • Evitare anche le lampade abbronzanti artificiali
  • Controllare sempre il corpo per verificare la comparsa di macchie sospette
  • Fissare appuntamenti mirati dal dermatologo per accertare la salute generale della pelle

La videomicroscopia di Clinica Tarabini

La videomicroscopia, detta impropriamente mappatura dei nevi, è uno screening per rilevare il cancro della pelle il prima possibile.

La mappatura dei nei, nota anche come Automated Total Body Mapping (ATBM), coinvolge un software specializzato che scatta foto di tutto il tuo corpo e poi combina queste foto in un’immagine completa, creando una scheda dove si raccolgono i dati del paziente. Ogni neo sarà così successivamente confrontato con i risultati precedenti dovuti all’esame della videomicroscopia.

Gli specialisti di nevi, melanomi e tumori della pelle di Clinica Tarabini

Clinica Tarabini è specializzata nella diagnosi e trattamento di nevi, melanomi e tumori della pelle, e vanta una équipe di esperti sempre aggiornati sulle evoluzioni del settore.

Gli specialisti di Clinica Tarabini saranno a tua completa disposizione per ogni tua perplessità o esigenza. Non esitare e richiedi subito un appuntamento con gli specialisti di acne di Clinica Tarabini

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