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Proctologia a Modena: le patologie curate da Clinica Tarabini

Proctologia a Modena: le patologie curate da Clinica Tarabini

dottore emorroidi modenaLe patologie ano-rettali sono un fenomeno piuttosto diffuso nella realtà clinica in Italia. Solo per dare qualche idea della dimensione, si parla di un’incidenza del 2% circa della popolazione nel caso delle emorroidi (1.000.000 l’anno) e dell’1,8% per la stipsi (o più comunemente chiamata stitichezza) che genera 2.000.000 di visite l’anno.

Il nemico numero uno che si cela dietro le patologie ano-rettali è tuttavia il cancro del colon retto che “fortunatamente” sappiamo manifestarsi solo in soggetti che hanno oltre 40 anni di età (69 casi su 100.000 abitanti nei maschi). Dietro alla grande riservatezza che avvolge la tematica, si nascondono numeri importanti che ci fanno capire la dimensione dei relativi problemi proctologici. Il vero punto di partenza per una diagnosi corretta è il medico generale, il quale deve saper indirizzare lo specialista con la massima precisione possibile.

Avrete certamente capito che stiamo parlando di proctologia e del relativo specialista ovvero il proctologo. Che cos’è la proctologia? Cosa fa il proctologo? E soprattutto quando è il momento di fare una visita proctologica? Oggi una prima visita proctologica può essere condotta dallo specialista con tutta la delicatezza del caso e senza particolare dolore. Clinica Tarabini è il centro di riferimento per chi è alla ricerca di specialisti di grande esperienza in proctologia a Modena. Ma andiamo con ordine.

 

Cosa fa il proctologo e perché il suo ruolo è importante

Prima di tutto occorre definire la materia di riferimento. La proctologia è, infatti, una parte del sapere medico che si occupa dello studio delle funzioni e delle patologie del colon-retto e dell’ano. Tra le più comuni patologie del colon-retto e dell’ano, possiamo citare le ragadi, le emorroidi, le fistole e i tumori del colon retto.

Il proctologo è un medico specialista, generalmente in gastroenterologia ed endoscopia digestiva, che si occupa di studiare e diagnosticare tutte le patologie che colpiscono l’ultimo tratto dell’intestino. La funzione del proctologo è importante perché, se chiamato in causa al sopraggiungere dei primi sintomi o segnali di fastidio nella zona indicata, non solo potrà indicare la cura più idonea al problema, ma soprattutto escludere eventuali complicanze tumorali che potrebbero essere legate all’insorgere di tali sintomi. Il proctologo è, inoltre, chiamato in causa quando è necessario monitorare l’evoluzione delle patologie proctologiche in pazienti già soggetti.

Cerchi un proctologo a Modena? La divisione di proctologia di Clinica Tarabini è la risposta professionale per chi è alla ricerca di una visita proctologica specialistica a Modena.

Come si è evoluta la professione del proctologo

medico proctologo modenaLe prime tracce della materia risalgono al periodo degli egizi in cui si posero le prime base della specializzazione medica. Nella medicina recente, la proctologia e la figura del proctologo si sono sempre più specializzate seppur nell’ambito della chirurgia generale. In Italia non esiste un corso di specializzazione in colonproctologia dopo la laurea in medicina e chirurgia. Il medico che volesse diventare un chirurgo specialista dovrà iscriversi ad una scuola di chirurgia generale per poi specializzarsi grazie a master e corsi specifici. Nonostante questa lacuna formativa, la figura del proctologo si è evoluta e specializzata ulteriormente.

Si parla di proctologi generali quando ci si riferisce a specialisti che si occupano di diagnosticare e curare tutte le malattie della regione dell’ano e del retto.

Essendo la gastroenterologia la specialità generale di riferimento, il proctologo è anche in grado di occuparsi delle disfunzioni del colon; in tal caso si farà riferimento alla colon-proctologia.

Più in generale, la collaborazione del proctologo con il gastroenterologo, ovvero colui che si occupa delle disfunzioni dello stomaco e dell’intestino, è un fattore chiave nella cura di alcune patologie che si evidenziano appunto nell’ultimo tratto dell’intestino e che sono oggetto di indagine dello specialista proctologo.

Per una visita proctologica accurata e professionale a Modena, affidatevi agli specialisti di Clinica Tarabini.

 

Quando rivolgersi a un proctologo

In generale, la visita proctologica viene indicata quando si assiste alla comparsa di sintomi quali

  • sanguinamento
  • prurito
  • bruciore
  • stitichezza
  • ano umido
  • emorroidi interne ed esterne
  • dolore e tumefazioni nell’area interna ed esterna dell’ano.

Come abbiamo già evidenziato, il manifestarsi di queste patologie, peraltro piuttosto comuni, potrebbe nascondere l’insorgenza di eventuali complicanze tumorali. Una prima visita è pertanto estremamente importante anche sotto questo profilo oltre che per risolvere il problema specifico.

L’obiettivo della visita proctologica è pertanto quello di identificare alcune patologie proctologiche legate all’ano-retto tra cui è bene ricordare le emorroidi, il prolasso rettale, le ragadi e i polipi anali, il rettocele e naturalmente i tumori. Vediamole tutte nel dettaglio.

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Le patologie

Le patologie più comuni trattare dagli specialisti in proctologia sono:

  • Patologie emorroidarie, che riguardano quindi i vasi sanguigni posizionati nel retto che regolano l’evacuazione.
  • Ragadi, ovvero ulcere anali che creano generalmente molto dolore.
  • Fistole, che risultano da una grave infiammazione e che possono portare alla formazione di ascessi che devono essere trattati urgentemente.
  • Condilomi anali, sono escrescenze irregolari localizzate intorno al margine anale che possono comparire anche sui genitali e si trasmettono solitamente per contatto sessuale.
  • Stitichezza, più che una patologia è un sintomo di cui soffrono moltissime persone spesso causata da ritmi frenetici e errate abitudini alimentari.
  • Rettocele, ovvero il cedimento del setto retto-vaginale che causa gravi problemi in fase di evacuazione.
  • Prolasso rettale, è uno stato patologico che si sviluppa nella fase dell’evacuazione e consiste nella fuoriuscita di una porzione di intestino retto.
  • Polipi intestinali, sono escrescenze che si formano sulla mucosa dell’intestino, spesso benigne ma a cui non si può escludere un’evoluzione degenerativa.
  • Tumori anali, ovvero neoplasie che possono avere decorsi molto lunghi se non individuati in tempo utile.
  • Sindrome del Colon Irritabile, i sintomi possono riassumersi in crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea. Generalmente è causata da stress e agitazione e crea forte disagio al paziente.
  • Diverticolite e diverticolosi, sono piccole sacche che si vengono a creare nell’intestino; le cause possono essere congenite oppure dovute a diete alimentari errate.

 

Come prepararsi a una visita proctologica e come si svolge

La prima visita proctologica non richiede nessun tipo di preparazione, non comporta alcun dolore e naturalmente non ha nessuna controindicazione. Il suo svolgimento inizia con un colloquio tra specialista e paziente finalizzato a comprendere i motivi della visita.

Al colloquio segue la fase di ispezione da parte dello stesso specialista, il colonproctologo. In questa fase, ovvero l’esplorazione rettale, è richiesto al paziente di assumere una particolare posizione allo scopo di rendere confortevole l’indagine. Il paziente è, infatti, invitato a sdraiarsi sul lato sinistro portando le ginocchia verso il petto in modo da assumere la cosiddetta posizione fetale.

Due sono le modalità di esplorazione del canale anale da parte del medico specialista:

  • attraverso l’intrusione del dito del medico, procedura che avviene con guanto di protezione ben lubrificato. Grazie ad una buona visione, questo tipo di indagine permette già di evidenziare lesioni da grattamento, dermatiti, ragadi, cicatrici, fistole e ascessi;
  • con l’ausilio dell’anoscopio, un particolare strumento del diametro di un dito e solitamente lungo 7 cm che permette una visione più comoda della mucosa ano-rettale. Anche in questo caso, l’inserimento dell’anoscopio viene facilitato da gel lubrificante o anestetico (solo nel caso in cui il paziente provi già un forte dolore anale).

(foto)

Due sono le tipologie di anoscopio:

  • non scanalato per la visualizzazione a 360 gradi
  • scanalato per una visione di una porzione di canale anale alla volta.

Sarò lo specialista, a seconda del caso e dell’indagine desiderata, a decidere quale strumento utilizzare. L’utilizzo dell’anoscopio è in genere coadiuvato dalla presenza di una sorgente luminosa esterna o di un sistema ottico.

 

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Clinica Tarabini è un centro di eccellenza multidisciplinare che opera a Modena e provincia. La sua mission è quella di mettere il paziente al centro di un percorso di cure eccellenti, con attenzione e professionalità.

Conta più di tredici specializzazioni mediche tra cui la proctologia, oltre all’odontoiatria avanzata, fiore all’occhiello della struttura.

Grazie al suo team di professionisti dedicati, Clinica Tarabini è in grado di fornire le risposte più approfondite alle patologie dell’ano-retto a Modena e provincia.

La sede è moderna, funzionale, confortevole e sicura sotto ogni aspetto in quanto risponde positivamente a tutti i principali standard e alle più importanti certificazioni.

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