Clinica Tarabini Modena e Carpi Logo

Visita proctologica: cosa aspettarsi e come prepararsi all’esame

Proctologo Modena

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare in un nostro precedente articolo, le patologie ano-rettali sono un fenomeno piuttosto diffuso nella realtà clinica in Italia. Rivedendo i dati, un fenomeno in particolare colpisce per dimensione e gravità anche se circoscritto ad una precisa fascia della popolazione: è il cancro del colon retto che sappiamo manifestarsi in soggetti che hanno oltre 40 anni di età con un’incidenza di 69 casi su 100.000 abitanti nella popolazione maschile. I problemi proctologici, dai meno importanti a quelli più gravi, sono spesso di difficile ammissione da parte del paziente, il quale tende ad agire sempre in ritardo. E, come sappiamo da altre casistiche, l’attesa non è mai una buona alleata di tante patologie, comprese quelle proctologiche, soprattutto quando quest’ultime si rivelano gravi. La tempestività nel richiedere un consiglio medico è sempre raccomandabile anche se la strategia più efficace è quella della prevenzione per mezzo della visita proctologica.

La figura del proctologo assume quindi un’importanza fondamentale; nei casi di disturbi proctologici è lui a condurre le indagini che sappiamo essere percepite dai pazienti sempre con un certo distacco se non addirittura con timore per la paura legata al dolore e per le ricadute psicologiche della visita in sé. Oggi parliamo della visita proctologica e di cosa aspettarsi da essa al fine di consigliarvi su come prepararla al meglio e affrontarla con la giusta tranquillità. Prima di approfondire, ricordiamo a tutti chi è il proctologo e che cosa cura la proctologia.

Clinica Tarabini è il centro di riferimento per chi è alla ricerca dei migliori specialisti in proctologia e di una visita proctologica a Modena.

Cosa fa il proctologo?

Nella medicina recente, la proctologia e la figura del proctologo si sono sempre più specializzate seppur nell’ambito della chirurgia generale. Nonostante la mancanza di una branca più specifica, nel corso degli anni, a causa dell’incidenza sempre più alta di alcune specifiche patologie, la figura del proctologo si è evoluta ed affermata sempre più.

Si parla del proctologo generale quando ci si riferisce ad uno specialista che si occupa di diagnosticare e curare tutte le malattie della regione dell’ano e del retto ovvero l’ultimo tratto dell’intestino.

Essendo la gastroenterologia la specialità generale di riferimento, il proctologo o colon proctologo è anche in grado di occuparsi delle disfunzioni del colon; in tal caso si farà riferimento al colon-proctologo.

Per via di questa parentela con la gastroenterologia, molto spesso la figura del proctologo viene confusa con quella del gastroenterologo. In realtà i due specialisti si occupano di patologie diverse anche se entrambi si trovano molto spesso a collaborare.

Più in generale, il gastroenterologo è colui che si occupa delle disfunzioni dello stomaco e dell’intestino mentre la cura di alcune patologie che si evidenziano appunto nell’ultimo tratto dell’intestino sono oggetto di indagine dello specialista proctologo. Tra le più comuni patologie del colon-retto e dell’ano, possiamo citare le ragadi, le emorroidi, le fistole e i tumori del colon retto che abbiamo ricordato a inizio articolo.

Per una visita proctologica urgente a Modena, affidatevi agli specialisti di Clinica Tarabini.

Come prepararsi alla visita proctologica?

visita proctologica modenaDopo aver inquadrato la figura del proctologo e l’area della sua indagine medica, vediamo come prepararsi all’eventuale visita proctologica. Prima di tutto è bene chiarire quando è necessario rivolgersi ad uno specialista in proctologia. Al di là della normale prassi di prevenzione richiesta in alcune fasce di età, la visita proctologica diventa il più rapido strumento di indagine nei casi di sintomi quali sangue nelle feci, dolore all’ano, presenza di ragadi, tumefazioni e secrezioni purulente. Sempre su consiglio del medico di base e in presenza di uno di questi sintomi, è utile appunto svolgere un’indagine diagnostica dell’ano e del retto che descriveremo nel paragrafo successivo.

Come abbiamo già evidenziato, il manifestarsi di queste patologie, peraltro piuttosto comuni, potrebbe nascondere l’insorgenza di eventuali complicanze tumorali; una prima visita è pertanto estremamente importante anche sotto questo profilo oltre che per risolvere il problema specifico. Come prepararsi dunque alla visita proctologica? Di per sé, la visita non è dolorosa ma alcuni accorgimenti possono facilitare ulteriormente il lavoro di indagine dello specialista proctologo.

La prima visita proctologica non richiede una particolare preparazione, non comporta alcun dolore e naturalmente non ha nessuna controindicazione. Il suo svolgimento inizia con un colloquio tra specialista e paziente finalizzato a comprendere i motivi della visita su indirizzo del medico curante. Sarò lo specialista proctologo ad informare il paziente su come prepararsi al meglio per la seconda visita di approfondimento. Riportiamo qui di seguito alcuni punti relativi alla preparazione alla visita di approfondimento al solo scopo informativo.

Il canale anorettale deve essere libero al momento della visita ovvero privo di feci che potrebbero rendere complicata la vista delle pareti durante l’indagine dello specialista. Per ottenere questa situazione ideale, al paziente potrebbe essere richiesto di effettuare un clistere il giorno prima dell’esame e due ore prima della visita. Le zone anale e perianale devono inoltre essere perfettamente deterse evitando l’uso di pomate o gel. Raccomandiamo sempre di seguire esclusivamente le istruzioni fornite dallo staff professionale e dallo specialista della nostra Clinica.

Per la vostra visita proctologica a Modena, affidatevi al centro di eccellenza in proctologia della Clinica Tarabini.

 

Come si svolge la visita proctologica?

Al colloquio preliminare o anamnesi (descrizione dei sintomi, comparsa degli stessi, familiarità con problematiche simili, terapia o interventi precedenti) segue la fase di ispezione da parte dello stesso specialista, il colonproctologo.

Quali sono le modalità di esplorazione del canale anale?

In questa fase è richiesto al paziente di assumere una particolare posizione (detta posizione di Sims) allo scopo di rendere confortevole l’indagine. Il paziente è, infatti, invitato a sdraiarsi sul lato sinistro e a portare le ginocchia verso l’addome e i glutei verso il bordo del lettino.

Oltre all’osservazione esterna e alla palpazione finalizzate all’individuazione di problemi legati a ragadi o emorroidi visibili esternamente, sono due le modalità di ispezione interna adottate dal medico specialista proctologo. Questa seconda fase prosegue solo se il medico giudica la zona non dolorosa e idonea all’esplorazione. In caso contrario, la seduta viene riaggiornata.

Per un esame proctologico a Modena, affidatevi al centro di eccellenza in proctologia della Clinica Tarabini.

 

Esplorazione rettale

Il medico inserisce delicatamente il proprio dito nell’orifizio anale del paziente attraverso l’utilizzo di un guanto di protezione ben lubrificato. Grazie ad una buona visione, questo tipo di indagine permette già di evidenziare eventuali patologie (lesioni da grattamento, dermatiti, ragadi, cicatrici, fistole e ascessi) e la capacità di contrazione e rilassamento dei muscoli sfinteri. Nel caso di problemi ai muscoli sfinteri, il proctologo può richiedere ulteriori accertamenti come la manometria anorettale e l’ecografia transanale.

Rettoscopia e anoscopia

L’ispezione del canale anorettale può avvenire con:

  • l’ausilio dell’anoscopio, un particolare strumento del diametro di un dito che permette una visione più comoda del canale anale e di eventuali emorroidi. Anche in questo caso, l’inserimento dell’anoscopio viene facilitato da gel lubrificante o anestetico (solo nel caso in cui il paziente provi già un forte dolore anale).
  • la rettoscopia per controllare la presenza di tumori del retto inferiore; a tal scopo, è disponibile l’anoscopia ad alta risoluzione (HRA) un esame avanzato che permette di visualizzare con estrema precisione lesioni e, se necessario, eseguire biopsie per successive indagini.

Per le vostre visite proctologiche a Modena, affidatevi al centro di eccellenza in proctologia di Clinica Tarabini.

La visita proctologica è dolorosa?

Nonostante le opinioni più diffuse, la visita proctologica, se effettuata da un professionista specializzato, non è dolorosa. Naturalmente per renderla tale, il proctologo che conduce l’esplorazione rettale adotta una serie di misure accurate. Le fasi di esplorazione sono precedute da adeguata lubrificazione della parte interessata da parte dello specialista che procederà con opportuni guanti protettivi appositamente studiati per il tipo esame.

preparazione visita proctologicaQual è il costo della visita proctologica?

Una visita proctologica certa e sicura e soprattutto svolta con le più avanzate tecnologie diagnostiche presenti presso la nostra clinica può avere un costo indicativo di 180 euro Cercate una visita proctologica più approfondita e sicura di quella tradizionale a Modena? Affidatevi al centro di eccellenza di proctologia della Clinica Tarabini.

Consigli per affrontare con tranquillità la visita dal proctologo

Anche la predisposizione del paziente è un fattore fondamentale. Servono tranquillità e calma nella consapevolezza di affrontare un esame semplice ma molto importante anche in chiave di prevenzione.

Il primo incontro con il proctologo nella fase di anamnesi può essere determinante. Anche in questo caso ci si può preparare adeguatamente al colloquio con lo specialista attraverso la raccolta di informazioni sul proprio stile di vita come, ad esempio:

–  la descrizione minuziosa dei sintomi e il tempo dalla loro prima comparsa;

– la descrizione della propria dieta, delle abitudini intestinali o la segnalazione della presenza di eventuali episodi anomali (scariche o caratteristiche particolari delle feci, stipsi);

– la segnalazione dell’utilizzo di integratori alimentari;

– la raccolta di un elenco di domande da sottoporre al proctologo.

Inoltre, è molto importante non dare peso all’ingiusto senso di imbarazzo che caratterizza le visite proctologiche nell’opinione comune più diffusa.

L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie del retto e del colon

Il tumore del colon retto è il secondo tumore più diffuso al mondo; in Italia si registrano 50.000 nuovi casi ogni anno. Quale tumore ha il 90% delle possibilità di essere sconfitto se diagnosticato precocemente? L’ultima campagna di Europa Colon Italia del 2022 dedicata alla prevenzione del tumore del colon retto ha messo l’accento proprio su questi dati ponendo una domanda provocatoria che fornisce già una risposta sull’importanza della prevenzione. La domanda non è casuale visto il crollo del numero degli screening e delle diagnosi nel periodo della pandemia nel nostro paese. L’interruzione dello screening e delle colonscopie a causa dell’emergenza sanitaria ha causato una brusca frenata del programma di prevenzione.

Un dato preoccupante che però ci aiuta a rilanciare e sostenere con ancora più forza l’invito al controllo. Non basta raccomandare ai pazienti di rivolgersi al proprio medico per conoscere e riconoscere i primi sintomi del tumore del colon retto se alla visita non segue una tempestiva attività di screening e di indagine. Lo sviluppo tumorale, anche quello del colon retto, segue un andamento generalmente lento; riconoscere subito la natura del disturbo mette nella condizione gli specialisti di intervenire efficacemente.

In particolare, il carcinoma anale causato dal virus HPV (Human Papilloma Virus) colpisce uomini e donne, soprattutto in presenza di alcuni stili di vita o di patologie pregresse (cervice uterina o lesioni ginecologiche per le donne). Il primo invito è quello di fare un semplice test online che, in pochi passaggi, è in grado di indicare quanto potenzialmente il soggetto che lo compie potrebbe essere a rischio di contrarre il virus HPV e il carcinoma anale.

 

Oltre a quanto precedentemente detto, il consiglio è quello di eseguire:

  • ogni anno la ricerca di sangue occulta nelle feci tramite apposito esame;
  • una colonscopia ogni 5 anni a partire dai 50 anni;
  • un’esplorazione rettale alla comparsa di sintomi quali prurito persistente, ragadi, emorroidi infiammate, tumefazioni, secrezioni purulente, dolore all’ano, dimagrimenti improvvisi.

I fattori di rischio che espongono maggiormente i pazienti alla formazione di un tumore al colon retto possono essere:

  • alterazioni del sistema immunitario (soprattutto l’HIV)
  • Stili di vita sessuale ad alto rischio (rapporti anali non protetti)
  • Condilomi e verruche
  • Poliposi del colon;
  • malattie infiammatorie croniche dell’intestino;
  • obesità grave;
  • dieta scarsa di fibre e ricca di grassi;
  • familiarità a tumori o polipi del colon.

Per effettuare una visita proctologica specialistica e un pap test anale per la prevenzione dei carcinomi anali a Modena, affidatevi al centro proctologico presso la Clinica Tarabini.

A chi rivolgersi per una visita proctologica a Modena

clinica-medica-carpiClinica Tarabini è un centro di eccellenza multidisciplinare che opera a Modena e provincia. La sua mission è quella di mettere il paziente al centro di un percorso di cure eccellenti, con attenzione e professionalità.

Conta più di tredici specializzazioni mediche, tra cui la proctologia, oltre all’odontoiatria avanzata, fiore all’occhiello della struttura.

Grazie al suo team di professionisti dedicati, Clinica Tarabini è in grado di fornire le risposte più approfondite alle patologie dell’ano-retto, compresa la prevenzione del virus HPV e del conseguente rischio di contrarre il carcinoma anale, a Modena e provincia.

La sede è moderna, funzionale, confortevole e sicura sotto ogni aspetto in quanto risponde positivamente a tutti i principali standard e alle più importanti certificazioni.

Se cercate una clinica specializzata in proctologia o un centro specifico per effettuare il pap test anale a Modena, visitate la pagina dedicata del nostro sito oppure chiamateci al numero 059 696113 per fissare un primo appuntamento.  Potete anche scriverci a info@clinicatarabini.it

Share:

Ultime news

Potrebbero interessarti

Ricerca nel sito