Cos'è il peeling al viso?

Il termine inglese peeling può essere tradotto con spellare o sbucciare. Dato che parliamo di medicina estetica preferiamo restituirlo con esfoliare o meglio ancora rinnovare per dargli da subito la giusta e positiva accezione. Proprio perché si tratta di un vero e proprio rinnovamento della pelle che, a certe condizioni, avviene già a livello naturale nel nostro corpo e in particolare, nel viso.

Il peeling in medicina estetica è una tecnica che permette di distaccare in parte o tutta l’epidermide per favorire una riepitelizzazione che, a sua volta, potremmo tradurre con “riparazione” del tessuto cutaneo. Il peeling chimico viene eseguito, da personale medico specializzato, attraverso l’utilizzo di alcune sostanze chimiche che inducono l’eliminazione della parte più esterna della pelle e favoriscono la formazione di nuovo tessuto cutaneo in sostituzione delle cellule morte e delle impurità. Abbiamo così spiegato il motivo per cui è possibile parlare di rinnovamento della pelle grazie al peeling del viso in medicina estetica.

Peeling ed esfoliazione: un processo naturale

Perché si tratta di un processo naturale?  L’epidermide si suddivide in quattro strati, l’ultimo dei quali, lo strato corneo, risulta particolarmente importante per spiegare il fenomeno naturale dell’esfoliazione. In questo strato, le cellule o corneociti sono particolarmente ricche di cheratina, una sostanza che le rende impermeabili. Con l’invecchiamento, queste cellule perdono adesione e desquamano producendo il processo naturale e continuo di esfoliazione. La morte delle cellule nello strato corneo favorisce la nascita di nuove nello stato più superfice dell’epidermide ovvero quello basale. Il processo si dispiega naturalmente e ciclicamente ad eccezione di alcuni casi:

  • in presenza di pelle senescente con perdita dell’elasticità causata dalla minore capacità proliferativa; la pelle appare così opaca perché lo strato dell’epidermide risulta più solido e meno idratato a tutto svantaggio del processo di esfoliazione;
  • in presenza di pelle foto esposta, di colore giallastro e con aumento di spessore e di cheratina;
  • in presenza di pelle acneica dove l’eliminazione delle cellule è ostacolata dalla eccessiva produzione di sebo.
     

Il peeling, grazie alla sua azione e alle diverse formule di solventi, permette di agire a fondo, stimolando il processo di esfoliazione nei casi in cui è inibito e promettendo un effetto ristrutturante della pelle del vis

Come si esegue il peeling al viso

La prima cosa da ricordare è che il peeling non è identico a quello cosmetico e a maggior ragione al peeling fai da te. Si differenzia, infatti, per una profondità di trattamento maggiore e regolabile – se necessario – e per l’utilizzo accorto e personalizzato di sostanze chimiche esfolianti da parte di un team medico specialistico.

Dopo una prima fase preparatoria in cui viene eseguita una pulizia profonda del viso per mezzo di una sostanza sgrassante e anti-impurità che ha l’obiettivo di rendere la pelle più ricettiva grazie all’apertura dei pori, lo specialista applica sull’epidermide alcune sostanze chimiche acide, la cui concentrazione varia a seconda della pelle, del problema da risolvere e dalla grandezza delle cellule che si intende distruggere. La reazione delle sostanze acide sulla pelle innesca il ricambio cellulare. Alcuni acidi più di altri, hanno la capacità di penetrare più in profondità determinando un effetto conseguente. Altri stimolano anche l’idratazione e la produzione di collagene donando alla pelle un aspetto più fresco ed elastico.

Il tempo di azione varia da acido ad acido; per terminare il procedimento si applica una sostanza in grado di fermare l’azione dell’acido stesso.

Quali zone del viso possono essere trattate con il peeling chimico

In linea di massima a tutte quelle zone del viso laddove sono presenti inestetismi della pelle quali:

  • cicatrici;
  • acne;
  • ipercheratosi o inspessimento della pelle;
  • punti neri;
  • macchie della pelle dovute, per esempio, all’esposizione solare;
  • conseguenze dell’invecchiamento cutaneo come rughe e perdita di elasticità;

Quali prodotti vengono utilizzati nell'esfoliazione tramite peeling

Abbiamo visto come il peeling faccia uso, misurato e accorto, di sostanze acide in grado di reagire a diverse profondità dell’epidermide. Quali sono quindi gli acidi utilizzati durante il peeling? Conosciamo i più diffusi in medicina estetica e le loro principali proprietà.

Peeling con acido salicilico per il trattamento delle pelli acneiche.

Peeling con acido glicolico o ferulico per il trattamento delle lentigo solari causate dell’invecchiamento della pelle.

Sempre per le macchie, ma di origine infiammatoria, è particolarmente indicato un mix di acido salicilico e lattico.

Per le pelli mature e segnate da rughe e macchie, si segnala il peeling con gli acidi glicolico, piruvico e retinoico, quest’ultimo acido particolarmente noto per le spiccate proprietà esfolianti per il viso.

L’acido piruvico ha proprietà antimicrobiche e sebo-statiche e si presta per un peeling in profondità, quello necessario in caso di acne molto attiva.

L’acido retinoico, infine, si segnala per la sua caratteristica di accrescere il benessere della pelle tramite la stimolazione del ricambio cutaneo, la produzione di collagene e la correzione della pigmentazione. Un vero e proprio trattamento anti-età.

L’acido mandelico è estratto dalla mandorla e riscuote successo per le sue proprietà anti-age; illumina, purifica e rigenera il viso grazie alla sua azione esfoliante. Ma non solo. È adatto a tutte le pelli e condivide con l’acido glicolico il fatto di essere un alfa-idrossiacido ma molto più delicato. Caratteristica questa, che lo rende l’unico utilizzabile come esfoliante nel periodo estivo e per cancellare macchie, efelidi, linee non marcate del volto.

Infine, è interessante segnalare una maggiore sensibilità nell’utilizzare sempre più frequentemente formule cosmetiche con elevata concentrazione di agenti e un ridotto contenuto di eccipienti al fine di garantire trattamenti altamente efficaci ma adatti a qualsiasi tipo di pelle soprattutto le più sensibili e reattive.

Naturalmente il protocollo ovvero la scelta degli acidi da usare per il trattamento è personalizzato e dipende dal tipo di pelle, dall’età del paziente e dal problema da risolvere. Il grado di profondità è altrettanto regolabile, anche durante il trattamento, potendo così passare da peeling a micropeeling e viceversa in base alla reazione del paziente. Il team di specialisti di Clinica Tarabini saprà certamente identificare la migliore da utilizzare in base al problema specifico.

Quali risultati si possono ottenere con il peeling

In assenza di particolari problemi dermatologici, il peeling si contraddistingue come un trattamento in grado di eliminare cellule morte, impurità e pulviscolo che rendono la pelle, una volta stratificati, opacizzata e spenta.

Con la personalizzazione del mix di acidi anche in termini di concentrazione, il peeling chimico sarò in grado di accontentare anche chi, dai 35 anni di età, ricerca un trattamento per ridare vitalità al proprio viso senza ricorrere ad aghi. Per paziente più maturi, il peeling si rivela un alleato anti-età.

Gli effetti positivi di alcuni acidi, infatti, non riguardano solo la stimolazione del ricambio cutaneo tramite l’esfoliazione ma anche l’elasticità della pelle per il tramite di una maggiore produzione di collagene. La pelle post trattamento si rigenera e riprende tono ripresentandosi più elastica a tutto vantaggio dell’aspetto del viso. Possiamo parlare di un vero e proprio trattamento biorivitalizzante alternativo all’omonimo trattamento.

L’efficacia del peeling chimico vale anche per chi è alla ricerca di un trattamento per ridurre particolari inestetismi della pelle come acne, macchie solari, cheratosi e rughe. Anche in questi casi, la scelta dell’acido o del mix di acidi unitamente all’azione specifica del trattamento si rivelano un’ottima combinazione in grado di attenuare e ridurre tali fenomeni dermatologici con un’azione spinta dal rinnovamento cellulare indotto.

Il peeling è anche un ottimo trattamento per preparare la pelle ai cambi di stagione; all’inizio della primavera in vista dell’esposizione solare, in autunno per favorire il suo rinnovamento e ritrovare elasticità post raggi UV.

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Quanto dura l'effetto del peeling

Gli effetti positivi di rigenerazione, riparazione e rimodellamento dei tessuti generati dal peeling possono durare a lungo. L’efficacia nel tempo, tuttavia, dipende da diversi fattori, come l’età del paziente e naturalmente dal problema da risolvere. Sicuramente il grado di profondità di azione è un fattore determinante per una maggiore durata degli effetti positivi. Più si agisce in profondità e più l’effetto si prolunga nel tempo. Ad incidere sul risultato è anche la corretta scelta dell’acido, l’eventuale mix con altre sostanze chimiche e il dosaggio.

La differenza tra prima e il dopo trattamento di peeling chimico è già visibile dopo 30 giorni circa.

Il peeling è indolore

Il peeling è indolore e non comparta rischi particolari. Nei casi di trattamento più profondi può generare rossore localizzato o piccole croste che tendono a cadere in pochi giorni. È consigliabile evitare l’esposizione ai raggi solari nel periodo successivo al trattamento; la pelle, dopo il peeling chimico, può risultare più fotosensibile e di conseguenza scottarsi. A meno che non si utilizzi l’acido mandelico che, grazie alla sua delicatezza, consente il trattamento anti-age anche nel periodo estivo.

Il miglior peeling di Clinica Tarabini per il tuo viso

Clinica Tarabini è un centro di eccellenza multidisciplinare che opera a Carpi in provincia di Modena. La sua mission è quella di mettere il paziente al centro di un percorso di cure eccellenti, con attenzione e professionalità.

I vantaggi di rivolgersi alla nostra struttura nei casi in cui si è alla ricerca del miglior trattamento di peeling chimico a Modena possono riassumersi in quattro punti:

  1. l’offerta di un percorso di cure multidisciplinare e completo che può richiedere la presenza di un team di specialisti;
  2. l’applicazione di un protocollo di cure preciso e su misura che va dalla prima visita alla fase di cura dove il paziente è sempre seguito ed osservato dal team che lo ha preso in cura;
  3. un team di medicina estetica di comprovata esperienza composto da medici chirurghi specializzati in chirurgia estetica e medicina estetica del viso;
  4. le migliori tecnologie e apparecchiature per ottenere il meglio dai trattamenti ma sempre in un’ottica orientata al singolo paziente e alle sue specificità.
 

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