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Fistole anali

Cos’è una fistola anale

La fistola anale è una lesione che collega il canale anale alla superficie della cute perianale e da cui può fuoriuscire sangue, siero e materiale purulento.

In base alla sua posizione e ai muscoli sfinterici interessati, le fistole anali si distinguono in superficiali, intersfinteriche e transfinteriche.

Le cause della fistola anale

Le fistole anali possono svilupparsi da infezioni e patologie della regione anorettale e sono spesso l’evoluzione di un ascesso anale che raggiunge la cute intorno all’ano. L’ascesso anale o perianale è una raccolta di pus innescata da un’infezione e dal relativo processo infiammatorio.

Ascesso e fistola perianale possono essere due stadi dello stesso disturbo. L’ascesso anale è la fase acuta di un’infezione che si sviluppa dalle ghiandole del canale anale, mentre la fistola si associa alla cronicizzazione del processo infettivo. Per questo i fattori alla base di una fistola anale sono gli stessi che possono determinare la comparsa di un ascesso anale, in particolare:

Inoltre anche una ragade anale non riconosciuta o trascurata che si infetta può successivamente evolvere in fistola.

I sintomi della fistola anale

I sintomi delle fistole anali sono dolore, irritazione locale e gonfiore che si accentuano durante l’evacuazione delle feci. Altri possibili sintomi che rivelano la presenza di fistole anali sono la comparsa di perdite sierose e purulente dall’orifizio esterno vicino all’ano, stanchezza, febbre e dolore pelvico.
In presenza di questi sintomi, è importante sottoporsi a una visita proctologica appena possibile.

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Fistola e ascesso anale: terapie

Durante la visita proctologica lo specialista potrà formulare la diagnosi e intervenire con la terapia più appropriata. Lo specialista potrà richiedere ulteriori esami diagnostici come l’ecografia transanale per identificare eventuali lesioni secondarie.

Grazie all’ausilio di tecnologie e dispositivi di ultima generazione, presso il Centro Proctologico di Clinica Tarabini, potrete effettuare anche esami diagnostici specifici come l’ecografia transanale. 

Se la fistola si associa ad un ascesso anale, lo specialista dovrà trattare entrambe le patologie. Le fistole anali rappresentano infatti la fase cronica dell’ascesso anale: per questo fistola e ascesso anale sono considerati due stadi della stessa malattia.

Per la risoluzione della fistola anale è necessario ricorrere all’intervento chirurgico. Lo specialista eseguirà l’intervento con tecniche e procedure diverse in base al tipo di fistola. Le tecniche chirurgiche usate dipendono dalle caratteristiche e dai sintomi associati alla fistola e sono:

  • fistulotomia
  • fistulectomia
  • setone
  • chiusura con colla fibrina, collagene o plug
  • tecniche mini-invasive: LIFT e VAAFT

Invece l’ascesso anale può essere trattato chirurgicamente o in ambulatorio.

Quando l’ascesso perianale è superficiale, lo specialista potrà rimuoverlo in ambulatorio con anestesia locale. Durante il trattamento il chirurgo inciderà la cute sopra l’ascesso drenando il pus presente al suo interno.

Tuttavia se l’ascesso è più profondo sarà necessario ricorrere alla chirurgia. Durante l’intervento in sedazione profonda, il chirurgo aspirerà il pus e valuterà se trattare anche la fistola anale.

Per maggiori informazioni e per prenotare una visita presso il Centro Proctologico di Clinica Tarabini

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