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Covid-19, il nuovo test sierologico Anti Proteina Spike si aggiunge alle prestazioni offerte da Clinica Tarabini

Covid-19, il nuovo test sierologico Anti Proteina Spike si aggiunge alle prestazioni offerte da Clinica Tarabini

Per individuare la presenza del virus Covid-19, la scienza medica diagnostica mette a nostra disposizione diversi metodi riassumibili in 2 tipologie: tamponi e test sierologici. Questi sono basati su tecniche di rilevamento differenti, sono offerti in alcuni casi gratuitamente da Servizio Sanitario Nazionale, oppure da strutture sanitarie private.

Nel nostro Paese il sistema delle diagnosi organizzato a livello statale è congegnato in modo tale da evitare il più possibile la tendenza al fai-da-te da parte dei cittadini. Per questo, Clinica Tarabini di Carpi ha messo a disposizione fin da subito la propria struttura per effettuare test sierologici, tamponi veloci e tamponi molecolari.

Da oggi l’attività della nostra struttura in chiave di diagnosi del Covid 19 si arricchisce di un nuovo esame sierologico andando ad ampliare la gamma di test offerti a tutti i cittadini.

 

La novità: un ulteriore sviluppo nel campo dei testi sierologici

Il nuovo test sierologico Anti Proteina Spike SARS COV 2, certificato e validato dal Ministero della Salute e da oggi disponibile in Clinica, è in grado di identificare (o dosare) le IgG quantitative (gli anticorpi che si formano dopo aver contratto il virus o dopo essersi vaccinati) e le IgM semiquantitative, gli anticorpi diretti contro la proteina SPIKE (il principale meccanismo che il virus utilizza per infettare le cellule).

Il test è utile anche per il dosaggio (l’identificazione) degli anticorpi dopo la vaccinazione effettuata con Pfizer, Moderna, AstraZeneca.

 

Quali informazioni precise ci offre il nuovo test Anti Proteina Spike?

Come per tutte le infezioni virali, anche nel caso del coronavirus, il nostro sistema immunitario produce degli anticorpi diretti verso le proteine dell’involucro virale al fine di contrastarlo. Alcuni di questi anticorpi, come le IgM semiquantitative, sono prodotti nella fase iniziale dell’infezione e si ritrovano nel sangue dal quarto-quinto giorno la comparsa dei sintomi tendendo poi a scomparire nel giro di qualche settimana.

Altri anticorpi, detti IgG, sono prodotti dal sistema immunitario tardivamente e si ritrovano generalmente nel sangue solo qualche settimana dopo dalla comparsa dei sintomi e permangono per molto tempo.

In sintesi, il principale beneficio offerto dal nuovo test sierologico Anti Proteina Spike SARS COV 2 è quello di riuscire a misurare con precisione le due tipologie di anticorpi e a individuare, già dalla prime fasi, la storia di una recente o pregressa esposizione al virus Covid-19.

Conoscere con precisione la presenza e la quantità dei due specifici anticorpi nell’organismo di un determinato soggetto, permette di capire la risposta immunitaria all’infezione di quel soggetto, ovvero la presenza degli specifici anti-corpi “neutralizzanti” che impediscono all’infezione di penetrare nelle cellule.

Un fattore determinate per compiere le scelte più opportune e adeguate in chiave di protezione personale e collettiva dall’infezione.

 

I principali punti di differenza rispetto ad altri test

Come abbiamo visto, il nuovo test sierologico Anti Proteina Spike SARS COV 2 è un esame quantitativo ovvero è in grado di misurare la quantità degli anticorpi presenti nell’organismo indagato. Saranno poi gli stessi anticorpi, come vedremo, a raccontarci qualcosa in più sull’eventuale esposizione all’infezione.

Tutti i test Covid-19 cosiddetti rapidi, al contrario, sono di natura qualitativa e offrono semplicemente un’indicazione di positività o negatività al virus. In molti casi, peraltro, rivelano una maggiore affidabilità in caso di negatività che si riduce nei casi di positività.

Anche rispetto al tampone orofaringeo, che di fatto ricerca direttamente il genoma virale e fornisce un’istantanea sull’infezione, il nuovo test sierologico Anti Proteina Spike SARS COV 2 si differenzia per questa sua caratteristica di indagare l’eventuale storia dell’infezione.

Il test sierologico può darci esiti diversi e, di conseguenza fornirci diverse importanti risposte sullo stato del soggetto. Vediamo le principali combinazioni che possono risultare dopo aver effettuato il nuovo test sierologico Anti Proteina Spike SARS COV 2.

  • Quando gli anticorpi IgM e IgG sono entrambi negativi è probabile che il soggetto non abbai contratto l’infezione ma potrebbe anche trovarsi nella fase precoce e di conseguenza essere contagioso.
  • Quando gli anticorpi IgM sono positivi e quelli IgG negativi è probabile che il soggetto si trovi già nella fase precoce dell’infezione potendo dunque trasmetterla (in questo caso dovrà eseguire, tramite le istituzioni preposte, un tampone molecolare per la ricerca diretta del virus)
  • Quando entrambi gli anticorpi sono positivi è probabile che il soggetto si trovi nella fase intermedia dell’infezione e di conseguenza possa trasmetterla ad altri (in questo caso, l’esito va immediatamente trasmesso alle Autorità Sanitarie)
  • Quando gli anticorpi IgM sono negativi e quelli IgG positivi, infine, è probabile che il soggetto si trovi nella fase avanzata dell’infezione o addirittura sia già guarito sviluppando una risposta immunitaria contro il virus. In questo caso, il successivo tampone naso-faringeo potrebbe risultare negativo così come positivo. Il soggetto ha contratto l’infezione e non si può escludere che la possa ancora trasmettere.

Come è facile intuire, il nuovo test sierologico Anti Proteina Spike SARS COV 2 offre una fotografia esauriente e affidabile circa l’esposizione al virus da parte di un determinato soggetto e si inserisce a pieno titolo, tra gli strumenti per l’individuazione e il successivo contenimento dell’infezione SARS-Cov-2.

 

Quando è opportuno eseguire questo tipo di test?

Per identificare l’esposizione da SARS-Cov-2 si ritiene che siano necessari 7-11 giorni dopo l’esposizione al virus. Questo periodo di tempo consente di individuare una risposta anticorpale rilevabile e identificabile.

Per questo motivo i test sierologici sono molto utili e consigliati in due casi:

  • per i pazienti potenzialmente esposti al contagio (escludendo quindi i casi di malattia acuta);
  • per i soggetti che hanno contratto il virus in modalità sintomatica o asintomatica.

 

La raccomandazione del nostro staff

Clinica Tarabini di Carpi, nell’ottica di una costante attenzione alla salute e alla sicurezza dei pazienti, ha deciso di affidarsi a questo nuovo test quantitativo che, date le sue caratteristiche, è in grado di offrire una risposta adeguata ad esigenze di indagine specifiche, con sicurezza e affidabilità.

Per tutti i casi di di sintomi conclamati, come ad esempio febbre, tosse, affanno, è consigliabile non eseguire il test sierologico ma rivolgersi alle Autorità Sanitarie per ottenere una valutazione e un’assistenza adeguate.

Chiamaci al numero 059 696113 o scrivi un’email a info@clinicatarabini.it per avere maggiore informazioni.

Se al contrario, desideri prenotare il tuo esame in tutta sicurezza, clicca qui.