Specialisti HPV

HPV Vaginale

Specialità di International HPV Center

HPV vaginale e tumori ginecologici

L’HPV (Human Papilloma Virus) è una famiglia composta da più di 100 varietà di ceppi virali. La maggior parte dei ceppi causa lesioni benigne, come verruche che possono coinvolgere la cute di mani, piedi o viso e condilomi o papillomi che colpiscono invece le mucose genitali e orali.

La maggior parte delle infezioni genitali da HPV regredisce in modo spontaneo. Tuttavia alcune infezioni genitali HPV correlate, se non trattate, possono evolvere verso tumori ginecologici, come il tumore del collo dell’utero.

Si definiscono tumori ginecologici le neoplasie del tratto genitale femminile, che spesso coinvolgono endometrio, ovaie e cervice uterina, ma possono colpire anche vulva, vagina e peritoneo e Tube di Falloppio.

Tra i tumori ginecologici HPV correlati più pericolosi sono presenti le neoplasie vaginali, le neoplasie del collo dell’utero e quelle della cervice uterina.

HPV vaginale: cause e fattori di rischio

Cause

Le infezioni genitali HPV correlate si trasmettono essenzialmente attraverso i rapporti sessuali. Il Papillomavirus è infatti una delle malattie sessualmente trasmissibili più frequenti.

Attraverso il sesso orale, il virus può inoltre colpire anche il cavo orale e le vie respiratorie per il contatto tra la mucosa orale e l’apparato genitale.

Ma la trasmissione del virus HPV può avvenire anche tramite semplice contatto fisico, in presenza di lacerazioni, tagli o abrasioni su cute e/o mucose.

In casi meno frequenti l’infezione può essere trasmessa anche tramite il contatto con superfici usate in precedenza da persone portatrici del virus, come potrebbe avvenire in piscine e docce pubbliche o spogliatoi.

Fattori di rischio

L’infezione da virus HPV è associata a specifici fattori di rischio, tra cui:

  • immunodepressione
  • numero di partner e abitudini sessuali
  • giovane età
  • uso prolungato di contraccettivi orali
  • abuso di alcol e droghe
  • fumo di sigaretta

HPV vaginale: sintomi

I sintomi dell’infezione genitale da HPV variano in base al tipo di infezione. In alcuni casi possono comparire sui genitali e intorno e dentro all’ano piccole escrescenze irregolari note come verruche genitali o condilomi. Queste alterazioni possono presentarsi anche su mani, piedi, viso e nella cavità orale. La maggior parte di queste lesioni sono asintomatiche, ma in alcuni casi possono provocare bruciore, prurito e a volte sanguinamenti.

I ceppi di HPV che provocano il cancro nelle zone genitali, non si presentano tuttavia attraverso i condilomi, ma con modificazioni asintomatiche delle mucose genitali. In particolare nel collo dell’utero il virus dell’HPV spesso non si manifesta in modo evidente. Proprio l’assenza di sintomi ne favorisce la diffusione poiché chi ne è affetto spesso non sa di esserlo e non adotta le necessarie precauzioni.

Nonostante sia spesso asintomatico, alcuni segnali potrebbero tuttavia rivelarne la presenza. Tra questi il sanguinamento vaginale anomalo, il dolore pelvico, il gonfiore addominale e il dolore nella parte inferiore della schiena, spesso alla minzione o durante i rapporti sessuali. In presenza di questi segnali è quindi importante rivolgersi subito al proprio ginecologo.

Desideri prenotare una visita con uno dei nostri specialisti?

HPV vaginale: screening e trattamento

Per ridurre i rischi associati ai ceppi HPV più pericolosi, le donne sessualmente attive devono sottoporsi regolarmente alla visita ginecologica e al Pap Test. Tramite il Pap Test è infatti possibile identificare la presenza del virus HPV e il ceppo coinvolto.

È inoltre importante ricordare che la presenza del virus HPV nella mucosa vaginale aumenta fino a 50 volte il rischio di carcinoma anale, soprattutto nei soggetti immunodepressi. Data la prossimità degli organi, è quindi consigliabile sottoporsi anche un Pap Test anale per escludere la trasmissione incrociata dell’infezione. Per lo stesso meccanismo, la presenza di virus HPV nel canale anale può favorire la trasmissione del virus all’apparato vaginale.

Se il referto del Pap Test vaginale è positivo, è quindi importante sottoporsi a ulteriori accertamenti ginecologici e proctologici: la Colposcopia ad Alta Risoluzione e l’Anoscopia ad Alta Risoluzione (HRA).

Si tratta di esami mini-invasivi della durata di pochi minuti, indolori ed eseguibili in ambulatorio senza anestesia. Questi esami consentono di visualizzare con precisione le lesioni genitali o anali e trattarle durante la stessa seduta diagnostica.

In presenza di sintomi e di uno o più fattori di rischio, è quindi importante sottoporsi a una visita presso un Centro specializzato nello screening e nel trattamento multidisciplinare di questi disturbi.

Presso l’International HPV Center, troverai la competenza e la professionalità di specialisti qualificati unite alle migliori tecnologie per la diagnosi e il trattamento di tutte le lesioni HPV correlate.

Per prenotare una visita presso l’International HPV Center clicca qui.

Video

Desideri prenotare una visita presso il nostro centro?

News sull'argomento

Nessuna news da mostrare
Ricerca nel sito