centro chirurgico modena carpi Clinica Tarabini

Chirurgia della mano

Specialità di Chirurgia ortopedica

"La mano è il vero organo della civiltà, iniziatore dell’evoluzione umana"
(Ernst Fisher)

Per l’utilizzo costante che ne facciamo, le mani sono particolarmente soggette ad alterazioni degenerative di carattere artrosico delle sue componenti, così come a patologie traumatiche, infiammatorie e neoplastiche, con conseguente deficit nello svolgimento delle attività quotidiane.
Questi casi richiedono un adeguato trattamento professionale in funzione dell’estrema complessità della mano, composta da ben 27 ossa, 18 muscoli intrinseci, 12 tendini flessori e 12 estensori, 3 grossi vasi e 3 tronchi nervosi maggiori, oltre alle terminazioni nervose ed a piccoli vasi arteriosi, venosi e linfatici.
Da Clinica Tarabini effettuiamo, tra gli altri, interventi per la risoluzione dei casi di rizoartrosi che con una metodologica chirurgica avanzata che assicura la scomparsa del dolore, il recupero della stabilità e della forza anche per attività particolarmente pesanti, il mantenimento di un’articolarità del pollice estremamente vicina a quella fisiologica e quindi il ritorno senza limitazioni alle attività lavorative, sportive e di relazione.

L’articolazione trapezio-metacarpale è la più colpita in assoluto del corpo umano (35%).

Patologie della mano trattate

Desideri prenotare una visita con uno dei nostri specialisti?

La malattia di De Quervain

Una dolorosa infiammazione dei tendini del polso, in particolare del tendine abduttore lungo ed estensore breve del pollice, e della guaina fibrosa che li avvolge.

Dolore al lato radiale del polso e alla base del pollice, che a volte si estende all’avambraccio.

Può anche essere presente una tumefazione del polso dal lato del pollice, e, a volte, una cisti piena di liquido in tale sede. Anche gesti semplici come sollevare una tazza o lavarsi i denti possono diventare impossibili.

Una delle cause principali è la sollecitazione eccessiva del polso e della mano.

I due tendini sopra citati, ovvero l’abduttore lungo e l’estensore breve del pollice, connettono il primo dito all’avambraccio, passando all’interno di una guaina fibrosa posta al tratto finale del radio.

Si, prevede riposo, applicazione di ghiaccio e assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), utilizzo di un tutore ed eventualmente due o tre iniezioni di steroidi nella guaina del tendine.

Se non ha successo, il passo successivo può essere l’intervento chirurgico, diretto ad aprire la guaina in modo da fare più spazio tra i due tendini ed eliminare l’attrito.

Rapido e semplice, può essere eseguito anche in anestesia locale: l’incisione cutanea viene effettuata al lato radiale del polso;

scollata la cute si individuano e isolano i rami sensitivi del nervo radiale e le vene che decorrono nel sottocute. Si procede quindi alla sezione del canale sottostante per consentire il libero scorrimento dei tendini in esso contenuti.

Il dito a scatto

Il dito a scatto è un’affezione dolorosa che provoca il blocco del dito quando si tenta di estenderlo o di piegarlo.

Dolore, un lieve ispessimento alla base del dito e soprattutto lo scatto doloroso alla flessione ed estensione del dito.
Movimenti ripetitivi legati al lavoro spesso risulta associati ad artrite reumatoide e al diabete; sicuramente concorrono fattori ormonali, in quanto molto più frequente nella donna. A volte non è possibile individuare una causa ben precisa.
Quando il tendine sviluppa un nodulo all’interno delle sue fibre o il suo rivestimento si rigonfia: anziché scorrere fluidamente all’interno della sua guaina fibrosa, il tendine si arresta causando dolore e bloccandosi.
La diagnosi non richiede alcun esame radiografico, bisogna verificare se vi sono blocchi e scatti quando si piega o estende il dito interessato e si presenta dolore alla base del dito nell’aprire e chiudere la mano e nell’esecuzione di attività manuale.

Nella sezione della puleggia A1, struttura anatomica ove si verifica l’infiammazione dei tendini e quindi lo scatto doloroso.

Viene effettuato in anestesia locale, mediante incisione alla base del dito affetto, evidenziando e scostando i fasci vascolo-nervosi che decorrono a fianco della puleggia ed eseguendo quindi la sezione della puleggia stessa.

Con una medicazione leggera al fine di permettere una immediata mobilizzazione del dito ed evitare processi aderenziali tra i tendini e la cute.

I nostri partner

Presso Clinica Tarabini eseguiamo gli interventi di chirurgia ortopedica grazie al nostro team di esperti.

I nostri specialisti godono di una lunga esperienza, per permettere ai pazienti di ottenere la migliore soluzione alle loro problematiche. Contatta Clinica Tarabini e richiedi subito un incontro con i nostri chirurghi.

Chirurgia ortopedica
Traumatologia
Chirurgia ortopedica
Traumatologia

Video

News sull'argomento

Contattaci: ti risponderemo subito

* campi obbligatori

    Specialità di Chirurgia ortopedica

    Ricerca nel sito